Benefici e proprietà di alcuni oli essenziali

La lavanda, la melissa, l’arancio amaro, la camomilla, ylang ylang, sono indicati per le loro proprietà rilassanti. Utili nel trattamento di disturbi quali ansia, insonnia, tensione nervosa e problematiche riconducibili allo stress.

Il rosmarino, la canfora, la cannella, il pepe nero, hanno proprietà riscaldanti o revulsive. L’attività è esplicata dalla loro capacità di attivare la circolazione locale. Questo effetto può essere utile per il trattamento di reumatismi non infiammatori come l’artrosi, torcicollo o rigidità muscolari.

Il bergamotto, il limone, cajeput, il timo, l’olio di tea tree e molti altri, hanno invece proprietà antisettiche e antimicrobiche. La crescita e lo sviluppo di batteri, virus e funghi con tali oli essenziali viene inibita.

Il pino, l’alloro, il basilico, la menta invece, sono tonificanti. Agiscono sul sistema nervoso con effetto neurotonico e riequilibrante.

Impieghi pratici degli oli essenziali

Bagni con gli oli essenziali

Rinfrescanti, stimolanti, rilassanti, riequilibranti e calmanti. Per il bagno completo sono indicate 15-20 gocce di olio essenziale, se il bagno è serale sono da preferire gli aromi come la lavanda, il sandalo, il ginepro o la melissa. Per un pediluvio sono sufficienti 3-5 gocce.

Sciacqui e gargarismi

Sono indicati come rinfrescanti della gola. In un bicchiere d’acqua bastano 2-3 gocce di olio essenziale.

Suffumigi e vaporizzazioni

Sono utili in caso di raffreddore, sinusite, affezioni delle prime vie respiratorie con tosse. Si versa dell’acqua bollente in un catino e si aggiungono 3 gocce di olio essenziale ad azione antisettica, balsamica e mucolitica. Si espone il viso ai vapori prestando attenzione a non scottarsi e con l’aiuto di asciugamano per coprire la testa si respira l’aroma balsamico.

Diffusione di oli essenziali nell’ambiente

Profumare l’ambiente con gli oli essenziali è una delle pratiche più conosciute e gradevoli. Gli effetti che si possono ottenere sono molteplici. L’aroma dell’olio essenziale che si sprigiona delicatamente nell’ambiente rende l’atmosfera più piacevole, con effetti psicologici diversi a seconda dell’olio usato: rilassanti, tonificanti, sedativi, afrodisiaci, stimolanti della concentrazione ecc. Inoltre, utilizzando oli essenziali ad azione antisettica, l’aria viene purificata, effetto molto utile in ambienti pubblici in periodo di influenza. I modi per diffondere gli oli essenziali nel’ambiente sono diversi (diffusore, umidificatore, spray aromatici, sacchettini profumati) e andrebbero scelti in base alle necessità.

Per stimolare la concentrazione e favorire la meditazione si possono usare gli oli essenziali nelle lampade per aromi, massaggi o bagni.

Precauzioni

Oltre alla tossicità intrinseca presente negli oli essenziali, per la quale come sopra citato ne è sconsigliata l’applicazione direttamente sulla cute, mucose o parti delicate includendo l’esposizione per periodi prolungati, si ricorda la possibilità di effetti allergizzanti in soggetti a rischio. Si sconsiglia l’inalazione in soggetti asmatici e l’utilizzo nei bambini. La conservazione degli oli essenziali è da preferire in recipienti ben chiusi, al riparo dalla luce, umidità ed alte temperature.

Cosa sono gli oli essenziali

Gli oli essenziali sono miscele di sostanze aromatiche di natura mono e sesqui-terpenica prodotte da numerose piante. È opportuno ricordare che anche se il loro nome può erroneamente farlo pensare, gli oli essenziali non sono sostanze grasse, bensì volatili perché si diffondono rapidamente nell’aria anche a temperatura ambiente. Prodotti dal metabolismo della pianta essi si trovano sottoforma di minuscole goccioline, in foglie, resina, rami, legno, fiori, radici e buccia dei frutti. Sono presenti in piccola quantità e si ottengono con diversi procedimenti considerando la localizzazione della droga nella pianta: la distillazione in corrente di vapore, usata prevalentemente per foglie, resine e cortecce, la distillazione con fluidi supercritici per piante aromatiche pregiate che non resistono al calore, la punzonatura o spremitura usata soprattutto per bucce di agrumi o l’enflourage, metodica utilizzata per ottenere oli essenziali di particolare pregio o natura scientifica, utilizzata soprattutto in Francia ed India consiste nell’utilizzo di grassi vegetali (rose e fiori con petali delicati). I composti idrocarburici di natura terpenica contenuti nell’olio essenziale possono provocare tossicità, per tale motivo gli oli essenziali possono essere modificati per ridurne la tossicità e aumentarne l’efficacia; vanno comunque sempre diluiti con olio vegetale se applicati sulla cute, poiché sono solubili nella matrice lipidica della membrana cutanea causando irritazione.