La prostata o ghiandola prostatica è una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile dei mammiferi. La sua funzione principale è quella di produrre ed emettere il liquido prostatico, uno dei costituenti dello sperma, che contiene gli elementi necessari a nutrire e veicolare gli spermatozoi.

Negli uomini d’età superiore i 45 anni è frequente la diminuzione del flusso urinario, a causa di un aumento di volume della prostata, che va così a premere e restringere l’uretra. Quest’ingrossamento della prostata dipende da un eccesso di 5-α-diidrotestosterone (DHT), che si forma dal testosterone nella prostata stessa mediante l’azione catalitica dell’enzima 5-α-reduttasi. La crescita eccessiva della prostata è conosciuta come ipertrofia prostatica benigna.

Le erbe utili per la prevenzione ed il trattamento di questo disturbo hanno una lunga tradizione in Europa. Nonostante il meccanismo d’azione e la natura dei componenti bioattivi non siano completamente chiariti, sono descritti soatnziali miglioramenti della sintomatologia. Le erbe più comuni sono la Serenoa repens, l’Urtica dioica, il Pygeum africanum, e l’Epilobium, che spesso sono usate in associazione.

L’uso delle erbe nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna va compiuto sotto diretto controllo del medico, cui spetta la decisione di passare eventualmente ad una terapia con farmaci di sintesi.

Vediamo le principali caratteristiche di alcune di queste erbe funzionali:

  • Serenoa repens

Denominata anche Sabal serrulata o saw palmetto, è un arbusto alto 3-4 m, con foglie palmate, divise in foglie più piccole, lineari, lanceolate. Ha infiorescenze ramificate, sottostanti le foglie, con fiori bianchi. I frutti hanno un mesocarpo a forma di oliva, giallastro e tendente al blu a maturazione. Nativa delle Indie e delle coste sud-orientali del Nord America.

I frutti di questa piccola palam contengono acidi grassi liberi, loro esteri etilici, trigliceridi e fitosteroli, acidi fenolici, tannini e polisaccaridi. Il componente responsabile dell’azione anti-androgenica è presente nella frazione lipofila, costituita da acidi grassi e steroli.

  • Urtica dioica

Erbacea perenne , con foglie opposte, ovali, caratterizzate dalla presenza di peli urticanti. Ha fiori verdi in grappoli ascellari. Nativa dell’Europa e del Nord America.

Sono stati isolati numerosi componenti, tra cui la glicoproteina UDA (urtica dioica agglutinin), polisaccaridi diversi, β-sitosteroli e derivati e composti fenolici diversi. Il meccanismo d’azione non è stato definitivamente chiarito ma è ritenuta una possibile azione di inibizione della sintesi di testosterone. E’ anche valutata la possibilità che possa interagire con altri meccanismi rivolti comunque ad avere un’azione benefica sulla ghiandola prostatica. I componenti attivi devono essere idrosolubili, poiché l’effetto terapeutico è contenuto nella fase acquosa.

Le radici di Urtica dioica sono efficaci nel trattamento degli stadi iniziali dell’ipertrofia prostatica benigna. Le foglie d’Urtica sono acqua retiche e quindi utili per aumentare il flusso urinario.